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Di seguito sono riportate le principali richieste e relative risposte in materia di organizzazione di concorsi e operazioni a premio.


Sì. Un requisito fondamentale è che il server che si occuperà dell'acquisizione dei dati personali dei partecipanti si trovi in Italia. La normativa italiana prevede che un concorso web rispetti il "principio di territorialità", ossia che il server adibito alla raccolta dei dati personali dei partecipanti debba essere ubicato sul territorio italiano. Nel caso in cui il server fosse allocato all'estero, la società dovrà prevedere un sistema di "mirroring" che replichi, in tempo reale, le informazioni inviate dagli utenti, dal server estero ad altro server ubicato in Italia e deputato alla gestione dei dati e a tutte le attività relative alle varie fasi della manifestazione a premio.

Sì. Durante i 15 giorni che intercorrono tra l'invio della documentazione al Ministero e la divulgazione del concorso, al promotore è consentito apportare modifiche al regolamento, purchè non si tratti di modifiche sostanziali. La modifica del periodo di partecipazione è consentita a condizione che vengano rispettati i termini dei 15 giorni di invio al Ministero, che il concorso non sia già stato pubblicizzato in alcun modo (quindi non sia stata ancora effettuata la promessa pubblica) e che la fideiussione sul valore del montepremi copra l'intero periodo di partecipazione.

Sì. La meccanica proposta si configura come una operazione a premi. Se il premio viene consegnato ai consumatori all'atto dell'acquisto, si tratta di un'operazione a premi "contestuale", per la quale non è necessario garantire il montepremi. Se invece il premio è consegnato successivamente, si tratta di un'operazione "non contestuale": in questo caso, è necessario garantire il 20% del valore del montepremi che si stima di erogare. La garanzia può essere prestata mediante un deposito cauzionale presso una filiale della Tesoreria Provinciale di Stato, oppure mediante fidejussione assicurativa o bancaria.

No. Per determinare il montepremi complessivo di una manifestazione a premi è necessario fare riferimento al "valore normale" dei premi promessi che viene esplicitamente definito come il valore al quale si trova il bene nel mercato in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione. Il valore da garantire con la fidejussione sarà dato dalla somma del valore normale di tutti i premi messi in palio al netto dell'imposta sul valore aggiunto. Nel caso di concorsi a premi, la fidejussione dovrà essere accesa sul 100% del valore totale del montepremi iva esclusa.

No. Ai sensi della circolare del 28 marzo 2002 n° 1/AMTC art. 8 lettera A, non sono lecite le manifestazioni a premio in cui la modalità di assegnazione dei premi non garantisce la tutela della fede pubblica e la parità di trattamento e di opportunità per tutti i partecipanti poichè rende illusoria la partecipazione all'attività. Non è quindi consentito promettere un premio disponibile "fino ad esaurimento scorte" poichè bisogna garantire, nel periodo della promozione, le medesime condizioni di adesione a tutti i partecipanti e, di conseguenza, la medesima possibilità di aggiudicarsi i premi in palio.

Sì. L'associazione è necessaria quando due o più imprese promuovono la conoscenza o la vendita dei propri prodotti e/o servizi traendo, entrambe, un vantaggio in termini economici e/o di visibilità. Nel caso di associazione, tutti i soggetti sono responsabili in solido per le obbligazioni assunte nei confronti dei promissari e nei confronti del Ministero anche per il pagamento di eventuali sanzioni. Si precisa che, la responsabilità solidale, viene esplicitamente esclusa nei confronti di quei soggetti, rivenditori dei beni e dei servizi oggetto della promozione che non abbiano concorso all'organizzazione della manifestazione o che siano semplici fornitori di premi.

No. La durata delle manifestazioni a premi è diversa - in base a quanto disposto dall'articolo 1, comma 3 del D.P.R. 430 del 26/10/2001 - a seconda che si tratti di concorsi o di operazioni a premi: i concorsi non possono essere svolti per un periodo di tempo superiore ad un anno mentre, per le operazioni a premi, il periodo massimo di svolgimento, può essere di cinque anni. Si precisa che la data d'inizio della manifestazione coincide, di regola, con la sua pubblicizzazione, vale a dire, con il momento in cui il contenuto dell'iniziativa viene portato a conoscenza dei destinatari con i mezzi più opportuni (giornali, radio, tv, manifesti, avvisi, etc.). Nel periodo di durata massima dell'iniziativa deve farsi rientrare ogni fase della manifestazione.

No. Ai sensi dell'articolo 4 del D.P.R 430/2001 è vietato - nelle manifestazioni a premio - mettere in palio premi in danaro. Questo divieto trova fondamento nell'intento di salvaguardare il monopolio statale su giochi, lotterie e scommesse e si estende anche alla eventuale devoluzione del premio alla ONLUS. Si specifica, tuttavia, che, in alternativa, è invece possibile devolvere alla ONLUS un premio alternativo purchè di pari valore.

Ai sensi dell’art. 11 del d.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 il materiale pubblicitario della manifestazione, se non accompagnato dal regolamento, deve riportare, anche nel rispetto di quanto prescritto dal decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 e successive modificazioni, informazioni relative al tipo di manifestazione, alla sua durata, alle condizioni di partecipazione e, ove trattasi di concorso, al valore complessivo dei premi posti in palio. In relazione all’adempimento di cui all’art. 10 del citato d.P.R. n. 430/2001 (avvenuta comunicazione al Ministero), si chiarisce che sul materiale promozionale non deve essere riportataalcuna indicazione supplementare o dicitura che l’attesti.


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